GIZA QUETZALCOATL: minaccia concreta o la solita provocazione indie-rock?

Un aperitivo paranormale

"Lo hai preso ipnotizzato da quella maledetta piramide scommetto... Non sai neanche perchè dì la verità. Io comprandolo pensavo di farmi vedere colto con una di quelle fighette alternative che si interessano di New Age, del tipo che se la tirano una cifra ma se gliela racconti bene diventano delle BIStroie. Ero stufo di scopare ascoltando il canto dei delfini... il commesso mi aveva parlato di un rock un pò arty, con improvvisazione. Maledetto quello, la tipa, e maledetti Giza Quetzalcoatl. " bevve un'altro bicchiere e sembrò calmarsi " Parlano di piramidi, di presenze, di serpenti piumati. Come i Doors... AH AH AH " era una risata isterica che non aveva niente di divertito" Ma io ci abito dentro una piramide, e forse questo ha fatto la differenza... Hai presente sulla statale 11 fra Verona e Vicenza che c'è quella casa fatta a forma di piramide? IO abito proprio lì, e me la sono arredata apposta per rimorchiare ragazze come Diana, appassionata di new age, occultismo, buddismo, vegetariana, scommetto che hai presente il tipo. Poveretta, non è nenche che sia colpa sua... " e qui sembrò che stesse per scoppiare in lacrime, ma buttò giù un'altro bicchiere e ricominciò dopo una pausa "Quella sera siamo andati da me e appena entrati in casa col cd in mano gli ho detto: " Guarda cosa ho trovato alla Gheduzzi... sono sicuro che ti interessa" Cenammo come da copione con vino biologico e pane al Talmut e dopo ci mettemmo nella zona relax. Alla Tv c'era un bel film ma eravamo curiosi del disco, lei aveva gia letto il libretto e infilato nel lettore il cd. Strane note cominciavano a diffondersi nel salotto. Subito capii che i musicisti non erano professionisti, che la cosa andava oltre, Diana, forse perchè più sensibile a certe tematiche lo capì immediatamente, sembrava sempre più distante, abbandonata alla musica misteriose. Io cominciavo ad inquietarmi, azzardai un qualche commento, ma non riuscii a spezzare l'atmosfera che la musica creava attorno a noi. L'aria sembrava rarefarsi, le pareti aprirsi, un vento cosmico faceva tremare la fiamma delle candele profumate disseminate un pò ovunque... strani formicolii iniziavano a prendermi dalle estremità verso il centro del mio corpo, languidamente un flusso di energia scorreva dentro di noi. " Sembrava rivivere l'esperienza raccontandola, il suo sguardo si fece distante" Eravamo praticamente in trance, paralizzati come schiavi della musica. E fu allora che apparve nel nostro salotto l'entità di cui si parla nel libretto, il tremendo Quetzalcoatl. Indescrivibile, metà uomo, metà uccello e serpente, con uno sguardo atroce dagli occhi fiammeggianti. Era alto più di tre metri e parlando una lingua incompresibile ma che noi capivamo telepaticamente ci ordinò di spogliarci dei nostri paramenti terrestri e nudi lo seguimmo in un viaggio astrale. Ad un tratto ci trovammo sospesi nel vuoto in uno scenario cosmico che riconobbi essere identico a quello della foto centrale a colori del libretto del cd. Sempre nudi io e Diana seguivamo Quetzalcoatl tenendoci per mano intimoriti. Immagini di ere passate scorrevano attorno a noi. Stavamo andando sempre più lontano indietro nel tempo. Assistemmo alla crocefissione di Cristo e alla nascita di Budda. Attraversammo le torri di babilonia e assistendo al diluvio universale ci ritrovammo nel paradiso terrestre. Volsi lo sguardo a Diana era bellissima, tutto attorno a noi era pace e armonia. Adesso Quetzalcoatl era solo serpente. Le sue spire sinuose avvolgevano i rami di un albero carico di frutti maturi... Diana sembrava desiderarne la polpa. Per corteggiarla colsi il piu dolce e glielo offersi. Dopo averne mangiato ci abbandonammo per ore ai nostri sensi. Il serpente dall'albero sembrava approvare con soddisfazione. " L' uomo a questo punto si fece triste " Mi svegliai da quella trance all'improvviso. Il cd era finito. Diana mi disse che avevo dormito un pò, diceva che ero tenero così appisolato sul divano di canapa e con sguardo languido si sedette vicinissima, evidentemente il vino biologico aveva fatto il suo effetto ed avevo fatto centro! Ovvio che ci stava. Ero io invece a non sentirmi a mio agio, forse per via del Talmut... stavo realizzando un profondo senso di disgusto per tutta quella situazione del cazzo, io che per provarci con le tipe me le invento proprio tutte: la piramide, le candele profumate, un sacco di balle sui santoni e il cibo naturale, la bioarchitettura. La verità è che volevo solo farmi Diana e insomma hai capito sono arrivato al punto di perpetrare il PECCATO ORIGINALE ! Che schifo, tutte le miserie, la sofferenza dell'umanità e la guerra, la fame nel terzo mondo, tutto questo orrore solo perchè uno stronzo come me vuole farsi una scopata! Ma la sto pagando cara, eccome! Non mi tira più, il senso di colpa mi sta distruggendo e non faccio altro che bere, maledetto il commesso, la tipa e maledetti Giza Quetzalcoatl. "

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